Come sono tagliate le sostanze?

Come sono tagliate le sostanze?

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martedì, 15 Dicembre 2020
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La mitologia urbana sulle droghe di strada racconta che siano contaminate da sostanze come veleno per topi, stricnina, polvere di mattone e tanto altro, ma cosa c’è di vero e di falso?

È vero sicuramente che i rivenditori cercano di utilizzare sostanze a basso costo e facilmente acquisibili come agenti di taglio, per imitare gli effetti desiderati o le caratteristiche fisiche della droga da tagliare, far sembrare maggiore la quantità e la purezza di una dose e/o rafforzare/prolungare i suoi effetti e quindi migliorare i margini di profitto.

I prodotti di taglio possono essere:

– DILUENTI: cioè composti/sostanze inerti che influiscono sul peso o sull’aspetto della sostanza, come glucosio, lattosio, bicarbonato di sodio ecc.
– ADULTERANTI: cioè sostanze con un effetto di qualche tipo/psicoattivo, addizionate per modificare in vario modo gli effetti della droga, come caffeina, lidocaina, benzocaina.
– CONTAMINANTI: perché non bisogna dimenticare la possibile presenza di sostanze chimiche risultanti dalle varie fasi di produzione, lavorazione e trasporto delle droghe o dalla contaminazione ambientale.

La variabilità della purezza di una sostanza è un rischio spesso sottovalutato: maggiore è la concentrazione del principio attivo, maggiori sono i rischi di un sovradosaggio accidentale, poiché aumenta l’effettiva “potenza” della sostanza in sé.
Quasi sempre il venditore (di strada e non) non conosce la qualità e neanche la quantità di principio attivo presente nel prodotto che sta vendendo. Alcune delle sostanze utilizzate per il taglio possono avere gravi effetti sulla salute del consumatore: possono indurre a sovrastimare accidentalmente la propria tolleranza a una determinata sostanza, causare reazioni allergiche, effetti collaterali imprevisti gravi (come difficoltà respiratorie o irritazioni cutanee) e perfino provocare un’overdose accidentale.

Vediamo ora quali sono gli ingredienti comunemente usati per tagliare alcune sostanze.

Quando si accenna alla purezza della MARIJUANA e dell’HASHISH, bisogna considerare che l’effetto della cannabis dipende dalla combinazione dei vari principi attivi presenti nel prodotto non adulterato, non solo quindi dal THC, ma anche da CBD, CBN, ecc… La potenza di queste sostanze decresce con il tempo e dipende dalla parte della pianta usata, rendendo quindi un’incognita l’intensità dell’esperienza. Tra marijuana e hashish è soprattutto quest’ultimo a dare opportunità di taglio; la marijuana meno frequentemente è mischiata con altri prodotti vegetali.
Per aumentare il volume del hashish, e quindi il guadagno del venditore, vengono aggiunte svariate altre sostanze quali: tinture, acquaragia, tranquillanti, sterco animale, henné, sabbia, catrame, tutti i tipi di olio, incluso quello di palma e di cocco.
A volte, per alterarne l’aspetto e il peso, viene spruzzata sulla sostanza della vernice vetrificante.

Per quanto riguarda l’ecstasy (MDMA), la purezza varia ampiamente (dal 20% – al 90%) e a volte non c’è per niente il principio attivo. Le principali sostanze utilizzate per il taglio dell’ecstasy sono le amfetamine e la ketamina, che assieme possono comporre la cosiddetta “finta ecstasy” in pasticche; il sorbitolo (surrogato di zucchero) usato nei cibi dietetici, poco digeribile, e la caffeina.

Tra tutte le sostanze illecite la COCAINA in polvere sembra essere la più adulterata: una parte delle sostanze usate per il taglio non è psicoattiva (come per esempio il lattosio, l’amido, la cellulosa) ma può aumentare i rischi del consumo di cocaina ed essere nociva nel caso di eventuali allergie o intolleranze. Altri adulteranti frequenti sono analgesici, caffeina e anestetici, ma il Levamisol è sicuramente quello più diffuso e che dà, quindi, la maggiore preoccupazione, a causa degli effetti tossici che può avere. Si tratta di un farmaco veterinario, usato come antiparassitario, che provoca una notevole diminuzione di globuli bianchi. I consumatori sostengono che aumenti la sensazione di “fretta”.

Ritornando alla nostra domanda iniziale, non sono mai stati davvero rilevati, nelle analisi per il taglio della cocaina, la stricnina o il veleno per topi e quindi è probabile che si tratti solo di leggende metropolitane. Questo non deve distogliere l’attenzione dal pericolo: non puoi mai sapere veramente cosa stai ricevendo quando acquisti una sostanza dal mercato illegale.

2 Comments

  1. Raimondo Pavrin says:

    Non vedo citazioni bibliografiche: dove avete preso queste informazioni? E’ uno studio vostro o avete preso i dati sul web? Siete sicuri dell’esattezza di quello che avete scritto?

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