Warning: Illegal string offset 'wplc_chat_delay' in /web/htdocs/www.area15.it/home/wp-content/plugins/wp-live-chat-support-pro/wp-live-chat-support-pro.php on line 909
Shaboo

Shaboo

Like
836
0
lunedì, 02 aprile 2018
Articoli

Cos’è lo Shaboo?

Facendo sempre riferimento alla forma più pura della metanfetamina, ossia cristalli limpidi di D-metanfetamina cloridrato, si possono utilizzare più nominativi, tra cui: “Ice”, “Shaboo”, “Shabu” soprattutto nelle Filippine, ma anche “Blue sky” nel Nuovo Messico o “Crystal meth”. La Crystal meth appare in Italia nella forma chiamata appunto Shaboo, proveniente dalle Filippine ma diffusa anche in Corea e Giappone, arrivata in Europa attraverso la Repubblica Ceca negli anni ’90. Si presenta sotto forma di cristalli chiari, che assomigliano al ghiaccio o al sale grosso e in genere è molto pura (80%-95%). Il prezzo può variare da € 300 a € 500 al grammo.

La sua sintesi risale al 1919 in alcuni laboratori giapponesi, diffondendosi poi in Thailandia e nelle Filippine; quest’ultime ad oggi sono le principali basi di esportazione di Shaboo, ad eccezione di laboratori nell’Est Europa, ormai sempre più numerosi. Il suo impiego in larga scala non si fa attendere: venne somministrata a piccole dosi durante la Seconda Guerra Mondiale per tener sveglie le truppe, mentre furono somministrate dosi più importanti ai kamikaze giapponesi per infondergli coraggio nelle azioni suicide. Al termine della Guerra le scorte di metanfetamine avanzate vennero rese disponibili al pubblico, causandone la diffusione dell’abuso.

Effetti ricercati
Lo Shaboo viene generalmente sniffato o fumato con piccole pipette di vetro, ma può anche essere iniettato, masticato o se ne possono respirare i vapori riscaldandolo all’interno di un recipiente di vetro. Se assunto a piccole dosi orali lo Shaboo conferma la sua azione stimolante data dal rilascio simultaneo di dopamina e noradrenalina, provocando un immediato senso di euforia, aumento dell’iniziativa, maggiore capacità di attenzione e vigilanza, loquacità e iperattività motoria, accompagnata da una diminuzione del senso di fatica. La durata di questi effetti dipende molto dalla persona che ne fa uso, in ogni caso, potrebbero accompagnarla per le prime 6/12 ore dall’assunzione (a volte anche di più).

Cosa può succederti
Rispetto alle anfetamine, la metamfetamina raggiunge più rapidamente il cervello, facendo sì che l’effetto stimolante sia più intenso, provochi una forte ebbrezza ed abbia un maggiore potenziale di dipendenza. Gli effetti indesiderati a breve termine vanno dalla tensione delle mandibole, alla bocca secca, ad un aumento della temperatura corporea spesso accompagnata da forte disidratazione. Si verificano anche accelerazione cardiaca, aumento della pressione sanguigna, tremori diffusi, irritabilità e aggressività, perfino una totale mancanza di sonno e appetito per giorni. In caso di consumo regolare questi effetti collaterali aumentano: ansia, tensione, irritabilità, irrazionalità del comportamento e del pensiero (paranoia). Dal punto di vista fisico si ha per entrambi i sessi deterioramento dei denti, dei reni e danni ai polmoni, mal di stomaco e crampi, perdita di peso, mentre nelle donne la perdita di regolarità o interruzione del ciclo mestruale. Il consumo cronico può portare a emorragie cerebrali e ad ictus con conseguenti paralisi. Si ritiene inoltre che l’uso abituale prolungato possa provocare danni alle cellule cerebrali, in particolari quelle produttrici di dopamina, della quale è bloccato il riassorbimento da parte del cervello, causando così una forte scarica del neurotrasmettitore (dopamina).

Pensaci!
È importante prevedere il tempo necessario al consumo e al recupero. Gli effetti sono infatti molto lunghi e il down che segue la discesa degli effetti è molto forte, quindi è necessario fare delle pause tra un consumo e l’altro (in generale sarebbe opportuno aspettare almeno 4 settimane). Altro fattore a cui fare molta attenzione è il dosaggio, dato che si tratta di una sostanza molto pura e di conseguenza estremamente potente. Mangiare a sufficienza prima e dopo il consumo aiuta a prevenire la perdita di peso e ad integrare vitamine C e D, ma anche sali minerali (ferro, calcio, magnesio). Le persone che soffrono di malattie fisiche, d’ipertensione, del fegato e dei reni, oppure i diabetici e le donne in gravidanza, dovrebbero evitare il consumo di questa sostanza.
A livello psicologico, a causa della tolleranza inversa ad alcuni degli effetti, soprattutto quelli psicotropi, si registra una marcata aggressività e irritabilità, allucinazioni, ansia, paranoia e umore depresso, che portano a una perdita di appetito, di disturbi del sonno e nausea. Dosi eccessive possono condurre a convulsioni, crisi e morte per arresto cardiaco.

*La tolleranza inversa o la sensibilizzazione è quel fenomeno per cui a parità di quantità di sostanza assunta si ha un effetto superiore alle aspettative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Menu Title