LA NUOVA NORMATIVA SULLE SOSTANZE : LE PRINCIPALI NOVITA’

LA NUOVA NORMATIVA SULLE SOSTANZE : LE PRINCIPALI NOVITA’

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venerdì, 30 Maggio 2014
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Con il Decreto legge 20 marzo 2014, n. 36, convertito con Legge 16 maggio 2014, n. 79, sono state apportate alcune modifiche al Testo unico sugli stupefacenti (DPR 309/90), a seguito della sentenza 32/2014 della Corte Costituzionale che ha ripristinato il sistema sanzionatorio collegato agli illeciti relativi alle sostanze stupefacenti e psicotrope suddivise in tabelle (I e III sanzioni maggiori; II e IV sanzioni minori).

Oltre a rimodellare le tabelle, il decreto reintroduce istituti e norme (come i lavori di pubblica utilità o l’uso personale) modificati dalla incostituzionalità della Fini-Giovanardi.

Ecco, in sintesi, le principali novità, tenendo sempre conto dei vari aspetti di incertezza applicativa della normativa che, come sempre, richiede interventi interpretativi da parte della giurisprudenza per fornire chiarezza al testo di legge:
I-Sanzioni più basse per lo spaccio di lieve entità. La cessione illecita di piccole dosi di stupefacenti sarà ora colpita con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa da mille a 15 mila euro. In pratica, la riduzione della pena evita la custodia cautelare in carcere; l’arresto facoltativo sarà possibile solo in caso di flagranza. Il reato non distingue tra droghe leggere e pesanti, spetterà al giudice graduare l’entità’ della pena in base alla qualità e quantità della sostanza spacciata e alle altre circostanze del caso concreto. Il piccolo spacciatore potrà usufruire del nuovo istituto della messa alla prova.
II-Nuove tabelle. Sono cinque, la I e III raggruppano le droghe pesanti, la II e la IV quelle leggere. L’ultima riguarda i medicinali. Le tabelle, che ricomprendono anche le circa 500 sostanze già classificate a decorrere dal 2006, sono rimodellate in modo da renderle coerenti con il regime sanzionatorio antecedente alla legge Fini-Giovanardi. Eventuali modifiche e aggiornamenti spettano al ministro della Salute, sentiti il Consiglio e l’Istituto superiore di sanità.
III -Cannabis. Nella tabella delle droghe leggere confluiscono tutte le cannabis, senza distinzione tra indica, sativa, ruderalis o ibride. Ma tutte le droghe sintetiche riconducibili per struttura chimica o effetti tossicologici al tetraidrocannabinolo (Thc), il principale principio attivo della cannabis, rientrano invece nella tabella I sulle droghe pesanti. L’acquisto o la detenzione di sostanze per uso personale non ha rilevanza penale, salva sempre l’applicazione delle sanzioni amministrative.
IV-Sanzioni amministrative. Restano ferme le sanzioni amministrative (quali la sospensione della patente, del porto d’armi, del passaporto o del permesso di soggiorno) che avranno però durata variabile a seconda che si tratti di droghe pesanti (da 2 mesi a un anno) o leggere (da uno a 3 mesi). Nell’accertare l’uso personale, oltre ad altre circostanze sospette, occorrerà in particolare considerare l’eventuale superamento dei ”livelli soglia” fissati dal ministero della Salute nonché le modalità di presentazione delle sostanze stupefacenti con riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato.
V-Lavori pubblica utilità. Nel caso di piccolo spaccio o altri reati minori commessi da un tossicodipendente il giudice può applicare, anziché detenzione e multa, la pena del lavoro di pubblica utilità. Tale sanzione alternativa deve essere chiesta dall’imputato e ha una durata equivalente alla condanna detentiva. E’ revocabile se si violano gli obblighi connessi al lavoro e non può sostituire la pena per più di due volte. Chi è il tossicodipendente? lo status di tossicodipendente, in assenza di una specifica definizione legislativa, si considera tale secondo la Giurisprudenza di Cassazione “quando non solo vi è una dipendenza fisica, ma anche quando superata quest’ultima, vi sia ancora la dipendenza psichica, che è, d’altra parte, la dipendenza più difficile da debellare”. (Cfr. Cass. Pen., sez. I, 17 luglio 1995, cit). Detto questo il Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti contiene una serie di disposizioni volte a stabilire una normativa particolare in campo penale per il trattamento del tossicodipendente che si renda anche responsabile di qualche reato. Il presupposto alla base di tale disciplina è la necessità di tenere conto delle peculiari problematiche ed esigenze del soggetto tossicodipendente che sia nello stesso tempo responsabile penalmente, poiché è facile intuire l’estrema facilità con cui il tossicodipendente può arrivare a delinquere, tale da giustificare la necessità di un trattamento terapeutico per risolvere il problema della dipendenza e l’inopportunità di fare eseguire la pena attraverso la detenzione in carcere.

In modo sintetico le tabelle comprendono:
Tabella I
• Oppio e derivati oppiacei (morfina, eroina, metadone ecc.)
• Foglie di Coca e derivati
• Amfetamina e derivati anfetaminici (ecstasy e designer drugs)
• Allucinogeni (dietilammide dell’acido lisergico – LSD, mescalina, psilocibina, fenciclidina, ketamina ecc.)
Tabella II
• Cannabis indica
Tabella III
• Barbiturici
Tabella IV
• Benzodiazepine

Le tabelle sono aggiornate generalmente con Decreto ministeriale (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana) ogniqualvolta se ne presenti la necessità, cioè, ad esempio, quando:
• vengono modificate le liste delle sostanze classificate a livello internazionale come stupefacenti o psicotrope
• una sostanza diventa oggetto di abuso
• qualche nuova droga viene immessa nel mercato clandestino
• quando viene registrato un nuovo medicinale ad azione stupefacente o psicotropa

Da ultimo, per la lettura approfondita dell’intero testo normativo rimodellato in seguito alle modifiche introdotte :

http://www.altalex.com/index.php?idnot=33849

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  1. Pingback: 5° Libro Bianco sulla Legge Fini-Giovanardi | AREA15

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