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# 2 Appuntamento al cinema

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mercoledì, 10 aprile 2013
Articoli

Dopo il primo articolo e spezzone video della scorsa settimana, vi proponiamo un nuovo video tratto dal film “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino.

Riportiamo di seguito due delle diverse domande che sono state proposte alla Festa della Prevenzione all’interno del nostro intervento, con alcune delle relative risposte.

Cosa ti ha colpito del video?
– Il racconto pacato di un uomo che ci rende partecipi del suo inconfessabile segreto. Il tono della voce è calmo, attento, sereno
– La solitudine… La distanza fra la complessa attrazione del personaggio e la superficialità della catalogazione all’interno della società
.

Se tu fossi parte attiva/attore in un progetto di prevenzione in quale contesto e con quale obiettivo utilizzeresti questo filmato?
– In contesti di formazione/informazione per adulti (anche genitori) per lanciare una provocazione rispetto agli stereotipi consueti sui consumatori di eroina
– In un contesto scolastico, universitario, di prevenzione. Possibilmente mirato alla sensibilizzazione delle istituzioni. Allo scopo di mostrare che il problema delle dipendenze va al di là delle catalogazioni e delle formalità, non ci sono settori distinti ma solo sfumature.

Lasciateci un vostro commento o una risposta relativa alle domande proposte, i video sono proposti come stimolo con l’intento di suscitare riflessioni partecipate circa le emozioni, i pensieri e i dubbi che ci attraversano.

One Comment

  1. alessio says:

    Tra le due la seconda : lo utilizzerei maggiormente in un contesto scolastico ecc. Bisogna incominciare, a livello culturale, a togliere ogni stereotipo riguardo i consumi di droga. Indubbiamente il filmato è ottimo per iniziare un dibattito. Recentemente con molti giovani , durante un progetto di educativa di strada, mi capita di sentir dire loro ” le canne sono terapeutiche, non fanno male…lo sai che il fumo alcune regioni lo hanno legalizzato per curarsi?”. Lasciando perdere la confusione che fanno ( si parla di cannabis terapeutica e non di canne da farsi) io cerco, con loro , di prendere per buona la loro affermazione che si traduce in ” farsi le canne non fa male ma è terapeutico”. OK, dico io, ma terapeutico per cosa? Credo che sia necessario soffermarsi sul concetto di terapeutico, e sono convinto che il consumo di sostanze lo sia. Ma, ripeto, terapeutico a cosa? quale male cura, ad esempio nel protagonista del filmato, la dose settimanale di anestetico? , ( cioè di eroina che quello è : un anestetico) cosa deve anestetizzare? , Ciao e buon lavoro
    Alessio

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